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21 maggio 2015

ANTON CORBIJN

ANTON CORBIJN, GALERIE ROSSI GENÈVE, A cura di Martina Cavallarin e Marco Puntin

GALERIE ROSSI GENÈVE ANTON CORBIJN 26 Maggio – 14 Agosto 2015 A cura di Martina Cavallarin e Marco Puntin Negli ampi spazi della Galerie Rossi di Ginevra Anton Corbijn espone una serie di lavori fotografici di grande intensità e forza. La mostra si svolge in collaborazione con Galleria Lipanjepuntin di Trieste spazio interdisciplinare diretto da Marco Puntin nel quale l’artista olandese ha esposto Strippinggirls nel 2001 ed è poi è tornato nel 2003. Anton Corbijn nasce a Strijen, Olanda, nel 1955. La passione per la musica rock lo avvicina, giovanissimo, alla fotografia. Con il suo obiettivo comincia a riprendere i concerti e nel 1979 si trasferisce a Londra dove è in pieno fermento l’atmosfera post-punk. Nel giro di pochi anni ritrae i più importanti e carismatici leader del rock e della new-wave fino a comporre una galleria di ritratti che annovera anche i divi di cinema, letteratura, moda e sport. La sua prima mostra d’arte personale si tiene alla Kunsthal di Rotterdam nel 1994. Nel 1997 il Castello di Rivoli accoglie una sua esposizione e nello stesso anno esibisce le sue fotografie alla Fahey Klein Gallery di Los Angeles, alla Galerie Mosel & Tschechow di Monaco, al Kunstverein di Arnsberg in Germania. Corbijn è ormai un artista fotografo di livello internazionale. Nessun personaggio di successo sfugge alla sua macchina fotografica: David Bowie, Frank Sinatra, Martin Scorsese, Michael Schumacher, Bono Vox e U2, William Borroughs, Nick Cave, Frank Zappa, Bryan Ferry e tanti altri. Corbijn entra nel personaggio che ritrae. In una sola immagine, spesso monocroma, si srotola l’anima del soggetto, fondendo talento, personalità, spirito. Tra i ritrattisti più amati dallo star system internazionale collabora con riviste di moda – Vogue, Rolling Stone, Max, Glamour, Elle - esegue videoclip e cover di album di culto come Actung Baby (U2, 1991) e Ruttle and Hume (U2, 1988). Corteggiato da musicisti e editori Corbijn esegue un tipo di fotografia introspettiva tanto che Bono Vox disse di lui: < Corbijn sa fotografare la musica più che il musicista >. I suoi soggetti sono distaccati e solenni, talvolta sorridenti e la fotografia non si avvale di alcun supporto tecnologico. Corbijn coglie lo stato esistenziale, il carisma, imbrigliando la personalità del soggetto con un approccio che va al di là del classico ritratto fotografico. L’assoluta capacità di questo grande artista consiste nel cogliere il lato privato, oscuro, profondo delle celebrità che ritrae svelandone la condizione umana, le emozioni primarie. Dello stesso anno anche la personale alla Galleria d’Arte moderna di Bologna e alla Kestner Gesellschaft di Hannover. Nel 2004, in Italia, ha tenuto un’importante esposizione a Palazzo Fortuny, Venezia. Dice Corbijn della sua arte: < Mi considero un fotografo decisamente tradizionale. Credo che la forza delle mie foto stia principalmente nello stato d’animo e nelle sensazioni che riesco a catturare nelle persone che incontro >. © Martina Cavallarin GALERIE ROSSI – 2 Rue du Puits-St-Pierre – 1204 Genève – geneve@galerierossi.com - www.galerierossi.com